IT | EN   
IT | EN   

PORTIAMO A TAVOLA IL MEGLIO DEI PRODOTTI TIPICI MEDITERRANEI

Puntuale, a mezzogiorno, la vivandera portava il cibo ai contadini che si riposavano, affamati, in attesa di riprendere il lavoro nei campi.

Era una alimentazione ideale, scandita dal ritmo delle stagioni, comune all’intero territorio salernitano che il medico americano Ancel Keys scoprì nei suoi viaggi nel Cilento e volle definire Dieta Mediterranea, riconosciuta oggi dall’Unesco quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
La Dieta Mediterranea, non rappresenta soltanto un modello alimentare, è un insieme di conoscenze, pratiche e tradizioni che includono le colture, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo.Una cultura dunque, dove il trasmettere valori sedendosi insieme intorno a una tavola, condividendo i pasti, crea un senso di appartenenza alla comunità.Una meraviglia tutta Italiana da rivalutare e da difendere, proprio quanto i saperi antichi dei contadini.

Filosofia Mediterranea

Nasciamo da un mondo antico portatore di valori e segreti.

Vivandera nasce da un mondo contadino, alla riscoperta di valori oggi sempre più attuali, come la centralità della tavola e del buon cibo. Sapori tradizionali che si ritrovano nei nostri prodotti, eccellenze Italiane famose in tutto il mondo.
Una linea piacevolmente antica, una filiera “corta e di altissima qualità”.
I nostri pomodori sono coltivati vicino al luogo di produzione e quindi, trasformati dopo poche ore dalla raccolta, in modo da lasciare inalterato il profumo e la freschezza.
La filiera viene seguita dalla semina alla raccolta, terminando in una attenta trasformazione.

UNA FILIERA CORTA E DI ALTISSIMA QUALITA'

Prova il gusto della tradizione e degli ingredienti semplici direttamente a casa tua. Acquista i prodotti Vivandera dal nostro shop.

Piene di storie

Puntuale, a mezzogiorno, la vivandera portava il cibo ai contadini che si riposavano, affamati, in attesa di riprendere il lavoro nei campi.

Il San Marzano, la “Bibbia del pomodoro”. Come è stato definito dal titolo di un articolo uscito sul Washington Post spiega che il San Marzano è una cosa, il resto dei pomodori un’altra.
Il San Marzano non è una coltura come un’altra. La pianta ha sviluppo indeterminato, cresce fino all’altezza di una persona, e per questo è necessario sostenerla con pali di castagno, e tutta un’intelaiatura di fili, e il risultato è una specie di fitto vigneto erbaceo, che dura lo spazio di una stagione. La raccolta, rigorosamente a mano. La bacca, dalla silhouette inconfondibile, ha polpa di colore, tessitura, consistenza ineguagliate, che reggono bene la cottura.
L’aroma e il gusto sono complessi, con un bilanciamento alto di zuccheri e di acidità, insomma, il pomodoro ideale.
Certo, dietro la qualità del San Marzano non c’è solo l’eccezionale potenziale genetico della varietà, addomesticata per due millenni dagli Incas, ma anche il valore unico di questa pianura e di questa terra, dove le ceneri profonde e soffici del vulcano vengono rielaborate dalle acque, si stratificano ed arricchiscono in carbonato di calcio, realizzando nel nostro clima particolare, mediterraneo e umido insieme, un equilibrio di fertilità irraggiungibile in altri angoli del pianeta.